Relazione annuale attività svolte in collaborazione con CISAI

Relazione Annuale attività svolte in collaborazione con il CISAI

Fabio Malfatti

Gennaio 2010

Riepilogo breve

Progetti: Coordinatore del progetto “Formazione Istituzionale, Ricerca e Documentazione per lo Sviluppo Agroforestale Sostenibile delle Comunità Mapuche dell’Area Coñaripe, Cile” realizzato sotto la direzione scientifica del CISAI e la direzione amministrativa del Centro Studi Circolo Amerindiano.

 Ricerca:

Etnobotanica Mapuche (ricerca sul campo)

Integrazione dati etnografici e remote sensing per la rappresentazione del territorio (studio di un ipotesi metodologica).

Tecniche e metodologie di analisi qualitativa assistita da computer.

 Partecipazione a Convegni:

Relazione a XXXI congresso Formazione istituzionale, ricerca e documentazione per lo sviluppo agroforestale sostenibile delle comunità mapuche del Cile, in collaborazione con Centro Interdipartimentale di Studi sull’America Indigena, Università degli Studi di Siena.

 Convenzioni ed accordi: Protocollo di intesa firmato con Observatorio Ciudadano[1] Temuco (Cile)

 Pubblicazioni: Malfatti F. 2009,  Formazione istituzionale, ricerca e documentazione per lo sviluppo agroforestale sostenibile delle comunità mapuche dell’area di Coñaripe, Cile, pp. 49 – 59, Quaderni di Thule VIII, Atti del XXX Convegno Internazionale di Americanistica, Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano”, Perugia. (disponibile online su www.fabiomalfatti.it)

 Riepilogo attività

Progetto “Formazione Istituzionale, Ricerca e Documentazione per lo Sviluppo Agroforestale Sostenibile delle Comunità Mapuche dell’Area Coñaripe, Cile”

Il 2009 è l’anno conclusivo del progetto, anche se per ragioni amministrative e per i buoni risultati il termine delle attività è stato posticipato al marzo 2010.

Il personale Cisai coinvolto nel progetto consiste in Luciano Giannelli come direttore Scientifico, Fabio Malfatti come ricercatore e coordinatore di progetto, Filippo Lenzi Grillini come ricercatore.

Il 2009 è stato un anno particolarmente critico per le attività del progetto. Nel 2008 il nostro partner principale Ad Kimun, emanazione del Consejo de Todas las Tierras aveva abbandonato il progetto a causa di una serie di gravi conflitti interni che hanno portato anche alla chiusura anticipata del progetto  “Community Resource Management Planning in the Maichín River Valley (Chile)” condotto dal Cesagen della Università di Lancaster (UK)  da cui derivava il nostro. Le comunità coinvolte nel nostro progetto hanno deciso di costituire un Consejo Consultivo de Autoridades Tradicionales come referente locale delle attività del progetto, mentre l’Observatorio Ciudadano de Temuco è diventato il principale partner del progetto. Purtroppo nell’area di Coñaripe sono presenti complesse problematiche intra e intercomunitarie tra che hanno reso difficile la conduzione del progetto.

Siamo comunque riusciti, grazie al prezioso aiuto di persone come Gerardo Berrocal e Ximena Cuadra che hanno operato con dedizione che oltrepassava il loro incarico, a raggiungere gli obiettivi del progetto, realizzando la mappatura dei siti di interesse culturale, delle principali risorse agroforestali e idriche, oltre a realizzare una precisa georeferenziazione dei confini in collaborazione con tecnici governativi.

 Tra gli obiettivi del progetto è presente un supporto alle rivendicazioni legali di alcune comunità dell’area su territorio inclusi nel Parque Nacional Villarrica. La georeferenziazione dei confini ha rivelato che alcune supposte sovrapposizioni erano in realtà ingiustificate, per cui la negoziazione si è spostata sulla rivendicazione dei Diritti Ancestrali. Il percorso di questo tipo di rivendicazioni si rivela però lungo e complesso a causa di un’assenza di legislazione sul tema, per una scarsa capacità locale nella gestione di azioni comunitarie e per la presenza di forti interessi privati da parte di alcune famiglie Mapuche.

 Nel 2009 la rete delle collaborazioni e le attività del progetto sono state estese ad altre comunità Mapuche, in particolare alle comunità di Reigolil (area Currarehue) dove l’appoggio del nostro progetto a permesso ad alcune comunità proseguire le attività iniziate dal progetto del Cesagen e nell’area di Quinquen dove è in atto una interessante sperimentazione, con l’appoggio del WWF, per la gestione sostenibile dell’area restituita alle comunità indigene.

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Dati gli incoraggianti risultati, nonostante i problemi incontrati, la data di termine del progetto è stata posticipata a 30 Marzo 2010. Nel febbraio 2010 il coordinatore Fabio Malfatti realizzerà il viaggio conclusivo del progetto per la consegna ufficiale dei risultati e la raccolta di proposte per eventuali futuri progetti.

Ricerche:

Etnobotanica e Mapuche e  rappresentazione del territorio

Nota: i tre ambiti di ricerca indicati confluiscono e si integrano nelle attività di ricerca del progetto che stiamo realizzando in Cile

Nell’ambito del progetto “Formazione Istituzionale, Ricerca e Documentazione per lo Sviluppo Agroforestale Sostenibile delle Comunità Mapuche dell’Area Coñaripe, Cile” realizzato in collaborazione tra il CISAI e il Circolo Amerindiano è stata realizzata da Fabio Malfatti e Filippo Lenzi Grillini la ricerca sul campo nel periodo Febbraio – Marzo 2009. Il lavoro si inquadra in un più ampio lavoro di ricerca interdisciplinare previsto nel progetto, volto a realizzare strumenti di supporto alla gestione sostenibile del territorio da parte delle comunità indigene ed una integrazione tra ricerca scientifica e applicazioni sul territorio. L’occasione ci ha permesso di integrare tre ambiti di ricerca: il lavoro di ricerca  sull’etnobotanica Mapuche, avviata da Giannelli anni fa, le metodologie di raccolta ed analisi dati con sistemi di analisi qualitativa assistita da computer (CAQDA) e la formulazione di un’ipotesi di lavoro per l’integrazione tra elaborazione di dati provenienti dalle immagini satellitari (infrarosso termico, microonde, raggi x, visibile) e informazioni etnografiche. L’obiettivo primario è di realizzare una cartografia del territorio che rispettasse il punto di vista delle comunità Mapuche coinvolte nel progetto ma anche quello dei vari attori coinvolti (istituzioni, organizzazioni non governative, ricercatori). Come risultato è emersa anche una interessante ipotesi di lavoro per la correlazione tra caratteristiche fisiche del territorio ed etnoscienza.

La ricerca etnobotanica si concentra sull’organizzazione concettuale dell’ambiente (sia esso naturale, domestico o agricolo)  mediante una raccolta di termini utilizzati spontaneamente da parte degli informatori durante percorsi realizzato con i ricercatori. La ricerca si è svolta realizzando una documentazione audiovisiva, fotografica e rilevando la posizione GPS delle occorrenze linguistiche.

Purtroppo a causa delle problematiche locali, la quantità di informatori è stata limitata. Il lavoro sul campo ci ha comunque consentito di raccogliere numerose occorrenze, che confrontate con i dati delle precedenti ricerche stanno fornendo un interessante quadro di riflessione. Inoltre abbiamo potuto testare a fondo una metodologia di lavoro e di archiviazione volta alla intersoggettività e a migliorare l’aderenza al dato originale in tutte le fasi dell’analisi.

Al momento è stata terminata la prima fase di analisi, utilizzando il software per l’analisi qualitativa assistita da computer (CAQDA) Transana[2]. E’ in atto il lavoro di confronto con attestazioni di repertori lessicografici da parte si Silvia Rossi.

Fabio Malfatti

Gennaio 2010



[2] Per informazioni e approfondimenti: www.fabiomalfatti.it/articoli.htm e www.transana.org, sito ufficiale del programma (in lingua inglese).

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