Fabio Malfatti

... il sapere è un bene che si moltiplica condividendolo

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Il sole in bottiglia

E-mail Stampa PDF

L'articolo può essere letto qui:

http://ilpoliedrico.altervista.org/2010/06/il-sole-in-bottiglia.html

Non fatevi spaventare, l'articolo è leggibile anche saltando le formula matematiche e da una reale idea d iquali siano i problema della fusione calda Sempre alla ricerca di soluzioni energetiche più efficaci, si spera e si sperimenta anche sulla fusione termonucleare controllata, ma chiunque si sia illuso sulla sua mancanza di radioattività dovrà ricredersi e se pensate di scommettere su questa forma di energia pulita, ci rimettereste dei soldi.

La speranza di avere una fonte energetica virtualmente illimitata e efficiente si scontra spesso con la sua sostenibilità ambientale, fra queste tecnologie senza dubbio va considerata la fusione termonucleare controllata, perché se è vero che essa non genera scorie radioattive, non altrettanto si può dire delle strutture che la dovrebbero produrre. Ma partiamo dall’inizio: cos’è esattamente la fusione termonucleare controllata?

Nell’insensata corsa agli armamenti nata con la fine della II Guerra mondiale, nel 1952 fu fatta esplodere dagli Stati Uniti la prima bomba all’idrogeno (o bomba H) con una potenza di 10,4clip_image002 megatoni (1 megaton equivale a 4.18 × 1015 joule) sull’atollo del Pacifico Enewetak. Inventata da Edward Teller, essa funziona sul principio della fissione-fusione-fissione: in pratica una normale bomba atomica genera le condizioni fisiche necessarie alla fusione degli isotopi di idrogeno

Legig tutto l'articolo


You have no rights to post comments

Notizie flash

Cile: Termina il Corso di Comunicazione in QuinQuen (KmKeñ)

Terminato corso comunicazione area QuinQuen, maggiori dettagli nella sezione Cooperazione / Cile: