Fabio Malfatti

... il sapere è un bene che si moltiplica condividendolo

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Blog pensiero catena

IL blog Pensiero Catena nasce qualche anno fa su Blogspot  http://pensierocatena.blogspot.it/ . L'idea era quella di creare uno spazio di scrittura che richiedesse il minimo sforzo per la gestione e mi pemrmettesse di concentrarmi sulla scrittura. SOno pensieri sciolti in sequnza, sentieri che a volte portano in qualche posto, altre volte si tratta  semplicemente un viaggio tra le idee senza una meta.

Barbarani, "Chi ha ucciso Lumi Videla" L'ambasciata Italiana e il Cile di Pinochet

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copertina libro

Il libro di Emilio Barbarani "Chi ha ucciso Lumi Videla" é la storia di un lungo periodo di tensioni e attività all'interno dell'Ambasciata Italiana a Santiago del Cile. La storia inizia nel dicembre 1974, poco più di un anno dal colpo di stato dell'11 settembre 1973, con il quale i militari, con l'appoggio della CIA rovesciano il governo di Salvador Allende, regolarmente eletto con elezioni democratiche nel 1970, e instaurano la dittatura militare di Augusto Pinochet.

E' un periodo di brutale repressione in vari paesi Sud America, volta a stroncare una coscienza popolare che si stava allora risvegliando, rivendicando il diritto ad una vita decente ed alla partecipazione. Cile, Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay, Uruguay e Peru sono i paesi più noti dove con l'Operazione Condor è stato attuato un vero e proprio genocidio con oltre 70.000 vittime tra uccisi e dispersi. Sistema era volto all'eliminazione fisica di tutti gli oppositori prevalentemente individuati nei simpatizzanti di sinistra e del partito comunista, ma che ha coinvolto intellettuali e persone sospettate di essere simpatizzanti di idee troppo democratiche e progressiste. Il Cile è anche stato il laboratorio della sperimentazione del modello neoliberalista della Scuola di Chicago in una delle forme più estreme, applicato appunto dai Chicago boys, una generazione di intellettuali formatesi a Chicago.

Barbarani porta lo sguardo lucido ed appassionato e illumina la quotidianità del personale diplomatico di quegli anni, sui rapporti tra le istituzioni e racconta quelle storie sconosciute ai più, di azioni e iniziative prese a rischio della propria incolumità. Lo sguardo di un protagonista del periodo in cui la Calle Miguel Claro 1359, (sede dell'Ambasciata Italiana) per molti era l'unico simbolo della speranza, l'ultimo luogo che ancora accoglieva rifugiati, perpetuando una tradizione che fa onore al nostro paese.

Il sole in bottiglia

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L'articolo può essere letto qui:

http://ilpoliedrico.altervista.org/2010/06/il-sole-in-bottiglia.html

Non fatevi spaventare, l'articolo è leggibile anche saltando le formula matematiche e da una reale idea d iquali siano i problema della fusione calda Sempre alla ricerca di soluzioni energetiche più efficaci, si spera e si sperimenta anche sulla fusione termonucleare controllata, ma chiunque si sia illuso sulla sua mancanza di radioattività dovrà ricredersi e se pensate di scommettere su questa forma di energia pulita, ci rimettereste dei soldi.

La speranza di avere una fonte energetica virtualmente illimitata e efficiente si scontra spesso con la sua sostenibilità ambientale, fra queste tecnologie senza dubbio va considerata la fusione termonucleare controllata, perché se è vero che essa non genera scorie radioattive, non altrettanto si può dire delle strutture che la dovrebbero produrre. Ma partiamo dall’inizio: cos’è esattamente la fusione termonucleare controllata?

Nell’insensata corsa agli armamenti nata con la fine della II Guerra mondiale, nel 1952 fu fatta esplodere dagli Stati Uniti la prima bomba all’idrogeno (o bomba H) con una potenza di 10,4clip_image002 megatoni (1 megaton equivale a 4.18 × 1015 joule) sull’atollo del Pacifico Enewetak. Inventata da Edward Teller, essa funziona sul principio della fissione-fusione-fissione: in pratica una normale bomba atomica genera le condizioni fisiche necessarie alla fusione degli isotopi di idrogeno

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De Caballos muertos

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2. De caballos muertos

No es tan chistoso cuando lo enfrentas.

La sabiduría indígena y la política gubernamental

La sabiduría indígena Dakota dice que cuando descubres que estás cabalgando un caballo muerto, la mejor estrategia es desmontar.

Sin embargo, los gobiernos a menudo intentan aplicar otras estrategias con los caballos muertos, incluyendo las siguientes:

Ultimo aggiornamento Sabato 13 Agosto 2011 11:28

Sui Cavalli Morti

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Mi porto dietro questo documento in spagnolo sin dal 1998, credo che la sua attualità non sia mai diminuita, anzi aumentata, riporto qui la traduzione in Italiano perchè merita:

Ultimo aggiornamento Sabato 13 Agosto 2011 11:28

Notizie flash

Risolto: Problemi nel download di articoli

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