Fabio Malfatti

... il sapere è un bene che si moltiplica condividendolo

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fabiomalfatti.it

I saperi 'privatizzati': quanto ci costa accedere al sapere?

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Vi siete mai trovati a dover scaricare un reale articolo scientifico? Quante volte averte trovat oqualcosa che era veramente interessante per approfondire un tema e visiete dovuti fermare di frotne alla richiesta di 25 € per scaricare un articolo di poche pagine?

Quanti ricercatori di paesi in via di sviluppo o di Università con pochi fondi possono accedere all'universo degli articoli rinchiusi nelle banmche dati di noti nomi?

Eppure questi articoli sono stati finanziati con soldi pubblici di tutti i contribuenti del mondo. E non scadiamo nel dire "Noi paghiamo e il sapere è nostro" perchè chiunque abbia un po di soldi può accedere q quagli articoli, ma il pagmaneto non va certo a rinpinguare le casse degli stati che hanno finanziato o delel Università.

Vi rimando alla riflessione su http://pensierocatena.blogspot.it/2012/07/il-sapere-incatenato-pubblicazioni.html,    dove potrete troavare anche alcuni approfondimenti.

Per altre informazioni vi rimando a

Science Commons      http://www.creativecommons.it/     http://creativecommons.org

Paraguay a rischio: presidente Lugo destituito

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Riporto questo articolParagauyo del Mininotiziario America Latina n. 21/2012 di Aldo Zanchetta (leggi tutto) che condivido quasi pienamente. Il collegamento con le basi militari USA lo ritengo un po' azzardato. Penso che le ragioni vadano cercate molto vicino, nelle risorse minerarie e agricole presenti nel Gran Chaco del Paraguay, in un movimento di campesinos tipo Sem Tierra che inizia ad essere fastidioso e nella penetrazione da parte di multinazionali agricole (e non solo) in un territorio con poche regole. Non possiamo dire che Lugo sia stato un presidente 'rivoluzionario', ma certamente la direzione era meno conservatrice dei precedenti governi. Sufficiente a condannare un presidente. Non dimentichiamo che nella confinante Bolivia, agli inizi del secolo scorso un presidente è stato 'suicidato' solo per aver tentato di mettere una tassa sull'alcool.

In tutto il mondo stiamo assistendo a una riduzione dei diritti e a una continua violazione dei fondamentali 'ragioni' tipo il referendum sull'acqua in Italia.

E' importante che questa situazione venga monitorata e tenuta sotto controllo, il Paraguay è da molto tempo un paese isolato con poca attenzione internazionale e per questo è il centro di molte vicende poco chiare.

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Giugno 2012 13:22

Barbarani, "Chi ha ucciso Lumi Videla" L'ambasciata Italiana e il Cile di Pinochet

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copertina libro

Il libro di Emilio Barbarani "Chi ha ucciso Lumi Videla" é la storia di un lungo periodo di tensioni e attività all'interno dell'Ambasciata Italiana a Santiago del Cile. La storia inizia nel dicembre 1974, poco più di un anno dal colpo di stato dell'11 settembre 1973, con il quale i militari, con l'appoggio della CIA rovesciano il governo di Salvador Allende, regolarmente eletto con elezioni democratiche nel 1970, e instaurano la dittatura militare di Augusto Pinochet.

E' un periodo di brutale repressione in vari paesi Sud America, volta a stroncare una coscienza popolare che si stava allora risvegliando, rivendicando il diritto ad una vita decente ed alla partecipazione. Cile, Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay, Uruguay e Peru sono i paesi più noti dove con l'Operazione Condor è stato attuato un vero e proprio genocidio con oltre 70.000 vittime tra uccisi e dispersi. Sistema era volto all'eliminazione fisica di tutti gli oppositori prevalentemente individuati nei simpatizzanti di sinistra e del partito comunista, ma che ha coinvolto intellettuali e persone sospettate di essere simpatizzanti di idee troppo democratiche e progressiste. Il Cile è anche stato il laboratorio della sperimentazione del modello neoliberalista della Scuola di Chicago in una delle forme più estreme, applicato appunto dai Chicago boys, una generazione di intellettuali formatesi a Chicago.

Barbarani porta lo sguardo lucido ed appassionato e illumina la quotidianità del personale diplomatico di quegli anni, sui rapporti tra le istituzioni e racconta quelle storie sconosciute ai più, di azioni e iniziative prese a rischio della propria incolumità. Lo sguardo di un protagonista del periodo in cui la Calle Miguel Claro 1359, (sede dell'Ambasciata Italiana) per molti era l'unico simbolo della speranza, l'ultimo luogo che ancora accoglieva rifugiati, perpetuando una tradizione che fa onore al nostro paese.

Abstract: Sviluppo sostenibile, etnografia, GIS e fonti orali: la sfida dei saperi tradizionali

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Traditional knowledges can be a valuable resource for sustainable development, scientific research and land management. The article describes some of the experiences gained during the activities of the project: “Institutional training, research and documentation for the sustainable agroforestry development of the Mapuche communities of Chile”, focusing on the integration between methods of ethnography, like oral sources recording, qualitative analysis software like Transana, remote sensing and GIS. Trying to maintain a critical approach, are proposed some of the observations that emerged during the two years of work on the methodologies, the problems related to data and research outputs use and applications, and about the role of researchers in applied research projects.

Riassunto

I saperi tradizionali (traditional knowledges) possono essere una risorsa rilevante per lo sviluppo sostenibile, la ricerca scientifica e la gestione del territorio. L’articolo descrive alcune esperienze maturate durante le attività del progetto “Formazione Istituzionale, Ricerca e Documentazione per lo Sviluppo Agroforestale Sostenibile delle Comunità Mapuche del Cile”, focalizzandosi sulle sperimentazioni di integrazione tra strumenti metodologici tipici dell’etnografia, come la registrazione delle fonti orali, i software per l’analisi qualitativa (Transana), i dati provenienti da remote sensing e i GIS. Parallelamente, cercando di mantenere un approccio critico, vengono riproposte alcune delle riflessioni emerse durante i due anni di lavoro sugli strumenti, sui problemi legati all’uso dei dati raccolti e ai prodotti delle ricerche e più in generale sul ruolo dei ricercatori nei progetti di ricerca applicata.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 31 Agosto 2012 16:12

Fonti orali e gestione sostenibile del territorio

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L'articolo Tecnologie digitali, rappresentazioni del territorio e ricerca etnoantropologica. raccolgie una prima riflessione e riorganizzaizone delle esperienze di ricerca e dei metodi sviluppati durante il progetto Formazione istituzionale, ricerca e documentazione per lo sviluppo agroforestale sostenibile delle comunità mapuche dell’area di Coñaripe, Cile  (sito del progetto)

L'articolo è stato pubblicato su “Quaderni di Thule”, n. X, Atti del XXXII Convegno Internazionale di Americanistica.

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Abstract

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Settembre 2011 14:27

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