Fabio Malfatti

... il sapere è un bene che si moltiplica condividendolo

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fabiomalfatti.it

Internet, ICTs and CO2 emissions

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Internet CO2 Emissions Infographic Infographic Riporto una riflessione sulle emissioni legate alle ICT e Internet che ho aperto su di un forum del corso Climate Literacy: Navigating Climate Change Conversations. Purtroppo il foum non è accessibile pubblicamente, ma credo che sia interessante, per cui lo riporto qui. Lo tradurrò in Italiano il prima possibile :-)

 

This is a thread I started in the course Climate Literacy: Navigating Climate Change Conversations  Unfortunately isn't public, but I think is interesting for everybody.

I will translate in Italian ASAP :-)

Fabio

 

Fabio Malfatti· 4 months ago  (26/10/2013)

I wish to share and start an exchange of ideas on the ICT impact on GHG.

 

Several times I found myself having to deal with unnecessary large attachments sended by e-mail. On the other hand, I 'discovered' myself to repeatedly download certain files just out of laziness.

So I start to think about internet and digital pollution. 

I have the feeling that many people think in internet, ICT and digital documents like something immaterial and with little or no environmental effects. 

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Marzo 2016 16:49

Emergenza Nord Africa, I percorsi di accoglienza diffusa

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emergenza-nord-africa_monotoraggio_toscana
Emergenza Nord Africa, I percorsi di accoglienza diffusa, Analisi e Monitoraggio del sistema.

E' il primo studio approfondito realizzato in Italia sulla condizione delle persone che sono giunte in Italia a seguito della guerra in libia. Un lucido sguardo sul sistema di accoglienza diffusa della Regione Toscana, che seppur con grandi problemi, sembra aver riportato i migliori risultati.

Articolo sulla ricerca su www.creasiena.it

Pdf liberamente scaricabile dal sito della Regione Toscana http://servizi.regione.toscana.it/osservatoriosociale/
Volume a cura di Fabio Bracci con Contributi di:
Gabriele Tomei, Approfondimento. Il focus group visto dal conduttore
Fabio Malfatti Effetti “collaterali” del monitoraggio: il ricercatore come comunicatore
Enrico Brandi, Alcune fonti strutturali di criticità nelle relazioni tra operatori ed ospiti
Gaia Colombo, Dopo l’emergenza: proposte, azioni e  criticità sul tema dell’inserimento lavorativo. Spunti dal  lavoro sul campo

download full book: http://servizi.regione.toscana.it/stelback/moduli/repository/getfile_img1.php?id=22561
Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Novembre 2012 21:25

I saperi 'privatizzati': quanto ci costa accedere al sapere?

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Vi siete mai trovati a dover scaricare un reale articolo scientifico? Quante volte averte trovat oqualcosa che era veramente interessante per approfondire un tema e visiete dovuti fermare di frotne alla richiesta di 25 € per scaricare un articolo di poche pagine?

Quanti ricercatori di paesi in via di sviluppo o di Università con pochi fondi possono accedere all'universo degli articoli rinchiusi nelle banmche dati di noti nomi?

Eppure questi articoli sono stati finanziati con soldi pubblici di tutti i contribuenti del mondo. E non scadiamo nel dire "Noi paghiamo e il sapere è nostro" perchè chiunque abbia un po di soldi può accedere q quagli articoli, ma il pagmaneto non va certo a rinpinguare le casse degli stati che hanno finanziato o delel Università.

Vi rimando alla riflessione su http://pensierocatena.blogspot.it/2012/07/il-sapere-incatenato-pubblicazioni.html,    dove potrete troavare anche alcuni approfondimenti.

Per altre informazioni vi rimando a

Science Commons      http://www.creativecommons.it/     http://creativecommons.org

Paraguay a rischio: presidente Lugo destituito

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Riporto questo articolParagauyo del Mininotiziario America Latina n. 21/2012 di Aldo Zanchetta (leggi tutto) che condivido quasi pienamente. Il collegamento con le basi militari USA lo ritengo un po' azzardato. Penso che le ragioni vadano cercate molto vicino, nelle risorse minerarie e agricole presenti nel Gran Chaco del Paraguay, in un movimento di campesinos tipo Sem Tierra che inizia ad essere fastidioso e nella penetrazione da parte di multinazionali agricole (e non solo) in un territorio con poche regole. Non possiamo dire che Lugo sia stato un presidente 'rivoluzionario', ma certamente la direzione era meno conservatrice dei precedenti governi. Sufficiente a condannare un presidente. Non dimentichiamo che nella confinante Bolivia, agli inizi del secolo scorso un presidente è stato 'suicidato' solo per aver tentato di mettere una tassa sull'alcool.

In tutto il mondo stiamo assistendo a una riduzione dei diritti e a una continua violazione dei fondamentali 'ragioni' tipo il referendum sull'acqua in Italia.

E' importante che questa situazione venga monitorata e tenuta sotto controllo, il Paraguay è da molto tempo un paese isolato con poca attenzione internazionale e per questo è il centro di molte vicende poco chiare.

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Giugno 2012 13:22

Barbarani, "Chi ha ucciso Lumi Videla" L'ambasciata Italiana e il Cile di Pinochet

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copertina libro

Il libro di Emilio Barbarani "Chi ha ucciso Lumi Videla" é la storia di un lungo periodo di tensioni e attività all'interno dell'Ambasciata Italiana a Santiago del Cile. La storia inizia nel dicembre 1974, poco più di un anno dal colpo di stato dell'11 settembre 1973, con il quale i militari, con l'appoggio della CIA rovesciano il governo di Salvador Allende, regolarmente eletto con elezioni democratiche nel 1970, e instaurano la dittatura militare di Augusto Pinochet.

E' un periodo di brutale repressione in vari paesi Sud America, volta a stroncare una coscienza popolare che si stava allora risvegliando, rivendicando il diritto ad una vita decente ed alla partecipazione. Cile, Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay, Uruguay e Peru sono i paesi più noti dove con l'Operazione Condor è stato attuato un vero e proprio genocidio con oltre 70.000 vittime tra uccisi e dispersi. Sistema era volto all'eliminazione fisica di tutti gli oppositori prevalentemente individuati nei simpatizzanti di sinistra e del partito comunista, ma che ha coinvolto intellettuali e persone sospettate di essere simpatizzanti di idee troppo democratiche e progressiste. Il Cile è anche stato il laboratorio della sperimentazione del modello neoliberalista della Scuola di Chicago in una delle forme più estreme, applicato appunto dai Chicago boys, una generazione di intellettuali formatesi a Chicago.

Barbarani porta lo sguardo lucido ed appassionato e illumina la quotidianità del personale diplomatico di quegli anni, sui rapporti tra le istituzioni e racconta quelle storie sconosciute ai più, di azioni e iniziative prese a rischio della propria incolumità. Lo sguardo di un protagonista del periodo in cui la Calle Miguel Claro 1359, (sede dell'Ambasciata Italiana) per molti era l'unico simbolo della speranza, l'ultimo luogo che ancora accoglieva rifugiati, perpetuando una tradizione che fa onore al nostro paese.

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